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FOTOGRAFIA
IL RITRATTO
Prendiamo la nostra macchina fotografica perché è giunto il momento di fotografare, controlliamo che tutto sia in ordine e che ci sia tutto il necessario per le nostre riprese.
Per fare dei ritratti è consigliabile usare un teleobiettivo da 90 mm oppure il 135, anche lo zoom può andare bene, ma bisogna ricordare che è meno luminoso dei primi.
Non è molto consigliato un obiettivo grandangolare, perché nelle riprese ravvicinate potrebbe deformare i lineamenti del viso.
Bisogna ricordare che per la messa a fuoco si devono considerare gli occhi del soggetto, soprattutto quando stiamo fotografando con un diaframma molto aperto e con poca profondità di campo.
Questo però non significa che gli occhi debbano essere al centro dell'inquadratura, ma soltanto per effettuare la messa a fuoco.
Quando si è concentrati sul volto, sulla sua espressione e sulla luce non dobbiamo distrarci su quello che c'è intorno, perché potrebbero esserci degli sfondi che sovrastano la testa della persona.
Quando si fotografa in esterno e con molta luce controllare che il diaframma non sia molto chiuso perché metterebbe a fuoco anche lo sfondo, quindi aprirlo un po' per renderlo più flou.
Alcuni sfondi architettonici, un semplice muro di una casa oppure un fregio che sovrasta un portone inquadrato armoniosamente possono creare un ritratto estemporaneo.
I giochi di luce e ombre tra le foglie degli alberi oppure i riflessi del sole sull'acqua sono esempi da sperimentare, quindi in conclusione fere bene attenzione allo sfondo perché fotografare è anche spirito di osservazione.
Normalmente il punto di ripresa migliore è quello di avere l'obiettivo della macchina fotografica all'altezza degli occhi del soggetto che stiamo per fotografare, perché se stiamo in alto, questi risulterà schiacciato verso terra, mentre se lo inquadriamo dal basso, risulterà slanciato, nel fotografare un bambino dobbiamo abbassarci alla sua altezza.
La luce giusta dà valore al ritratto, non fotografare il soggetto con la luce di fronte perché inevitabilmente chiuderà gli occhi e le ombre che si formeranno saranno troppo marcate.
Si può benissimo usare una luce diffusa per i bambini ed anche per i soggetti femminili e una luce più dura per gli uomini.
Un'ottima luce diffusa si ottiene con un cielo coperto, oppure se il soggetto è in ombra, invece, una luce direzionata, lo illuminerà con un angolo di circa 45° e consentendo di ottenere una buona modellazione, però se le ombre fossero troppo marcate, si possono schiarire con un pannello riflettente di carta bianca di circa un metro quadrato.
Prima di effettuare delle fotografie trovare il giusto punto di vista, magari scattare più foto da diverse angolazioni per poi trovare la migliore.
Al momento di leggere l'esposizione, portare al centro del fotogramma il volto del soggetto leggere il valore e ricomporre la scena.
Con il controluce si possono creare delle immagini di grande effetto, perché risalta il profilo del soggetto, capelli, corpo ecc., ma bisogna stare attenti a usare la misurazione esposimetrica sul viso della persona a una distanza molto ravvicinata ed eventualmente usare un pannello che rifletta la luce oppure usare il flash per schiarire con l'opportuna funzione.
Si consiglia di non usare i tempi di scatto inferiori a 1/30 di secondo, senza un valido appoggio oppure adoperare il cavalletto.
Ecco qui di seguito le cinque principali inquadrature del ritratto:
Primissimo piano: inquadratura del viso
Primo piano: inquadratura dalle spalle in su
Piano medio o mezzo busto: inquadratura dalla vita in su
Piano americano: inquadratura dalla coscia in su
Figura intera: inquadratura della figura completa.
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