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NORMA
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LA LEGGENDA DELLA BELLA NINFA
Io so perchè sì limpide e tranquille
le acque sue stende il placido laghetto,
o vi si specchia dal sereno cielo
la bianca luna e l'altra torre e i merli
dai muri del castello; e nel silenzio
immobile ristà la quercia e il pioppo
o il salice piangente; e non stormisce
la fitta selva delle canne al vento
o il fragile bambù; e dentro al bosco,
nel caldo nido, i passeri chiassosi
non frullano tra i rami; e lungo i fossi
più gracidar la rana non si sente...
La bella Ninfa dorme in fondo al lago.
Basta a destarla ogni più lieve voce,
un alito che muova l'onda azzurra,
foglia che si agiti nell'aria appena.
Giovane e bella, nel suo amor delusa,
contro il destino avverso fatta audace,
- pietosa storia! - sconsolata e sola
salì la torre e si gettò nel vuoto.
Deh! Non turbare il sonno all'infelice.